Verbale Consiglio Direttivo 2018-01-15

09/06/2013 – San Gregorio – Camp. Laziale sprint

Domenica 9 giugno, l’incantevole paese di San Gregorio di Sassola è stato il “terreno di battaglia” per assegnare i titoli regionali della specialità più corta e frenetica della Corsa Orientamento, la sprint. Avendone organizzate tutte le edizioni dal 2002 al 2012 (nel 2011 di supporto alla Pol. G.Castello), partecipare finalmente a un Campionato Laziale sprint è praticamente una novità per l’Orsa Maggiore! Che anche questa volta ci mette lo zampino, visto che sono stato coinvolto dagli organizzatori del C.C.R. alla gestione informatica e Sport-Ident, come già nell’edizione 2011.

Cinque dei nostri schierati al via, con un bottino consistente ma anche qualche rammarico: se Francesco conferma quanto fatto vedere a livello nazionale in quel di Subiaco, dominando ancora una M12 forse un po’ troppo corta (meno di 8′ il suo tempo!), Leonardo coglie il terzo posto in M40 e Luca il secondo in MB, a 30″ dal primo classificato, dopo aver condotto in testa la prima metà di gara.

Sfortunata la gara di Antonio, invece, con ancora il gesso al braccio, che se non fosse incorso in un punto errato avrebbe colto un prestigiosissimo terzo posto in MA, dietro i “mostri” Nisi e Fiocca, con un bel vantaggio sugli inseguitori: a parte quella svista sul punto 10, per lui qualche difficoltà nella parte iniziale in centro storico, al termine della quale avrebbe il sesto posto, per poi rimontare alla grande nella seconda parte di gara nella periferia del paese e nel parco, con più salita e strada da correre.

Per me, invece, gara all’opposto: nonostante un paio di errori da 10/15 secondi, transito con il quarto tempo alla fine della prima parte ma non va la tenuta fisica nella seconda metà, in cui c’è meno da seguire la carta e spingere più con le gambe. Alla fine è un quinto posto a 30″ dal terzo, neanche così male…

Il commento alla gara del giorno spetta a Leonardo!

In attesa della mia partenza, nella bella cornice del castello, ho avuto modo di vedere arrivare Francesco, che in soli 7 minuti e mezzo aveva concluso la sua gara; così gli ho potuto chiedere il porta-descrizione punti, che mi ero dimenticato. A caldo, Francesco mi ha detto di qualche vago problema che aveva incontrato in gara, ma io avevo capito che la sua gara era stata ottima, per cui mi sono avviato alla mia partenza ringalluzzito.
E meno male, perché dopo il via mi sono ritrovato in una angusta piazzetta, dalla quale prendere la giusta direzione; ci mancava qualche comare a scrutarmi alle finestre, e mi sarei ritirato: troppo senso d’oppressione. Comunque, mossi i primi passi, il paese scorreva davanti a me proprio come me lo immaginavo via via dalla lettura della carta. Un paio di bivi simili ed ecco il primo contrattempo, ma sono pochi secondi.
Poi, un punto particolarmente defilato, il quarto, ed ecco che se ne vanno due minuti; il tempo di ammirare una collezione di giocattoli in attesa del loro proprietario e poi, vuoi mettere tutti quei vasi con fiori vari, basilico, salvia e tutto l’occorrente per un buon sugo?
Esco dal paese un po’ confuso ma, mi dico, è fatta; invece c’è tutta la salita della parte nuova e, per chi ha una certa età, è dura. La seconda parte della gara si svolge senza particolari problemi, se si esclude il fiatone, e alla fine un terzo posto che mi va benissimo.

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02/06/2013 – Monte Livata – 3a prova Coppa Italia

Pochi chilometri di distanza da Subiaco ma tutt’altro scenario: la maestosa faggeta di Monte Livata ci aspetta a un paio di centinaia di metri più in alto… sarà una lunga “passeggiata” per raggiungere la partenza! Espediente “crudele” (specie dopo una sprint il giorno prima) di un altro caro amico, Stefano Zarfati, tracciatore di giornata, per permetterci di godere della parte più alta e più bella dell’immensa area cartografata della zona. E’ la terza prova di Coppa Italia, la prima della stagione per me, e ci sono le aspettative di ripetere in MA le buone prestazioni del 2012, sebbene lo stato di forma sia al ribasso e il terreno di gara di solito non premia chi manca di velocità e resistenza. Il tracciato è veramente duro ma così vario come raramente è capitato qui: una prima parte come ti aspetti che sia una gara a Livata, bosco bianco e velocissimo alternato a piccole e grandi radure; poi, sorpresa, un’abetaia sporca in costa e in discesa (il famigerato “Passo delle Pecore”) che tanto ricorda il terreno prealpino, che ti logora le caviglie; come se non bastasse, nel finale di gara c’è da correre con tutte le energie che si hanno ancora in corpo, con lunghe tratte nel terreno aperto e sassoso che sembrano non finire mai. Tre “momenti”, e terreni, diversi nella stessa gara, e a Monte Livata! Bravo Stefano!! Mentre scrivo sento ancora le gambe legnose, ma ne è valsa la pena: allo scarico sono terzo e sesto alla fine, un risultato per cui avrei probabilmente firmato a occhi chiusi il giorno prima!

“Man of the match” odierno ancora Francesco, che fa due su due nel weekend. Buone anche le prove di Leonardo (quinto in M50), Arianna (sesta in WB), Luca (nono in MB) e Giuliano (14° in MB), tutti in linea con le migliori aspettative. Incoraggiante il rientro di Antonio, limitato ovviamente dalla gessatura a polso e avambraccio per una recente frattura in allenamento ciclistico.

Di seguito il commento alla gara di Luca, la sintesi di quanto sia bello tornare all’agonismo nel nostro sport dopo una lunga essenza.

All’arrivo nella zona Ritrovo della manifestazione non nascondo un pochino di emozione nel prendere parte, a distanza di qualche anno, ad una gara nazionale. L’anfiteatro naturale si presta ad accogliere l’arrivo ed il punto spettacolo, cerchiamo un buon punto di osservazione e ci adagiamo felicemente sul prato.
Mi preparo per la gara cercando di ricordare tutti i pezzi… bussola, SIcard, pettorale, nuova maglia da gara….. Ho tutto e mi dirigo in partenza! Per raggiungere la partenza ci sono circa 600 metri da fare al passo e li uso per trovare la concentrazione. E’ il momento in cui si è soli e si deve pensare a come affrontare il tracciato.
Salendo verso il triangolo scruto i concorrenti che prenderanno parte alla gara e provo ad immaginare chi potrebbe essere un mio avversario…
Anche se sono consapevole della poca autonomia atletica, l’adrenalina inizia a salire ed arrivati al gazebo di lancio la voglia è solo quella di far bene….Trovo l’obiettivo da mettere nel mirino, un concorrente che parte 2 minuti prima di me, bel fisico, stile da atleta rodato… lo devo prendere! Entro nel gazebo ed è come entrare in un’altra dimensione, silenzio, cartina pronta, cronometro azzerato, battiti alti….VIA!
Parto con calma per cercare di trovare il feeling con la carta. E’ una relazione interrotta troppo tempo fa… Fortunatamente il terreno morbido e le curve di livello chiare favoriscono il rinascere delle sensazioni orientistiche… Mi trovo ad affrontare i primi punti dove il buon Stefano ha inserito la gran parte del dislivello di gara e per me è una scelta ferale. Al quarto punto le gambe sono finite ed il cuore batte all’impazzata.
Continuo cercando di rimanere concentrato e sfruttare le obbligate pause dalla corsa per leggere e memorizzare le tratte successive… sono ora in un lungo tratto in salita su sentiero e sento dietro di me il passo ed il fiato di un atleta che risale correndo. Mi giro ed è il mio target! inseguimento riuscito e distacco colmato. Sorpreso dalla bella scoperta continuo la salita al quinto punto al passo. Anche se felice, le gambe proprio non ce la fanno. Affronto i successivi punti alternandomi con lui alla punzonatura dei punti, fortunatamente compenso l’atletica con una maggiore precisione….
Con il cuore sempre alto e le energie limitate arrivo all’ultima parte di gara, il mio avversario è riuscito a distaccarmi sul tratto di scorrimento veloce. Non mi abbatto perchè so che posso giocarmela nella zona di bosco e continuo al mio ritmo (per me elevatissimo, nella realtà molto lento)… termino la parte in bosco con le gambe oramai finite, sono rimasto solo nel fettucciato che porta all’arrivo…
Intertempo dello “sprint” 22 secondi, ultimo di categoria e battiti oltre i 190. Punzono il Finish e cerco da bere e controllo il tempo.. Obiettivo di giornata centrato e 10 secondi di vantaggio sul mio avversario!! Ho meritato pane e salsiccia a fine gara!

Un ringraziamento agli organizzatori per la bella giornata di sport e natura!

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01/06/2013 – Subiaco – Campionati Italiani sprint

Di scena nella “Capitale” della Valle dell’Aniene i quarti Campionati Italiani organizzati in 6 anni dal Gruppo Orientisti Subiaco: dopo i long/staffetta del 2007 e i middle del 2010, quest’anno è la volta degli sprint a completare il quadro delle specialità della Corsa Orientamento. Tanto di cappello a una società che pur a conduzione familiare è riuscita negli ultimi 10 anni a offrire eventi nazionali e, addirittura, internazionali di massimo livello con una frequenza che farebbe invidia a team ben più strutturati.

Ci attende un pomeriggio all’insegna di pioggia, ripide scalinate, discese scivolose e lettura frenetica della carta per condurre al termine i percorsi progettati del “caro” Remo Madella: insomma, una sprint in centro storico ai suoi massimi livelli!

Io e Arianna condividiamo l’esperienza della “quarantena”: gli atleti Elite (che siano degni o meno, come il sottoscritto, di tale categoria) hanno l’obbligo di presentarsi in zona partenza da subito, per evitare contatti e scambi di informazioni con chi ha già concluso la propria gara. In attesa di prendere il via, alcuni tra i più forti atleti mettono a punto muscoli e cervello… giocando a bocce!

E arriva il momento della partenza: si parte e subito si fanno i conti con il fondo viscido e scivoloso; si deve correre col freno a mano tirato… poco male perché di questi tempi non eccello proprio per velocità di corsa! Il percorso “alto” alterna ripide scalinate che ti lasciano sulle ginocchia e senza più fiato a più rari allunghi “in quota” in cui il ciottolato bagnato e l’acido lattico limitano decisamente la falcata. Esco più o meno indenne da questa prima frazione di gara, raggiungo il punto spettacolo nella parte bassa e via verso il “trappolone” finale, in cui solo studiandosi in anticipo il percorso (ma quando?!?) si riuscirebbe ad evitare giri più larghi e secondi buttati al vento. Lascio forse venti secondi con le mie scelte sicuramente non ottimali (e me ne rendo conto quando sono costretto a un “angolo acuto”) e mentre me ne vado via, rasentando il fiume, vedo lì Remo che si gode lo spettacolo che lui stesso ha messo in scena in quella piccola porzione di carta. L’arrivo è in leggera salita, ancora uno strappo finale, quindi il momento della verità… e, una volta tanto, anche della soddisfazione: “primo”, fino a quel momento! E’ vero, tutti i più forti partiranno nel finale e il risultato finale parlerà di un mesto 17mo posto (su 45), ma si tratta comunque del miglior risultato, finora, a un campionato italiano sprint, specialità molto avara di soddisfazioni, men che meno quando si è poco allenati.

L’Orsa Maggiore, oltre al debutto ufficiale della nuova maglia da gara, ricorderà a lungo questa gara per la vittoria schiacciante in M12 di Francesco, già terzo agli sprint dell’anno scorso a Madonna di Campiglio… la curiosità di vederlo al debutto nelle categorie agonistiche l’anno prossimo è veramente tanta!

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18 maggio 2013 – Spinaceto – Gara del Ventennale

Festeggiamo insieme i 20 anni dell’ASD Orsa Maggiore sulla mappa di Spinaceto, con una staffetta a due frazioni (a composizione casuale) e percorsi ibridi sprint e micr-o.

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Leggi l’articolo di Roberto Moretti sulla gara, pubblicato sul sito FISO: Anniversario per l’Orsa Maggiore.

Mappe:

Cat. Ventennale – variante 1
Cat. Ventennale – variante 2
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23 marzo 2013 – Villa Borghese – Trofeo delle Ville

Sulla terrazza del Pincio, con una favolosa vista su Roma, organizziamo la seconda prova del Trofeo delle Ville e dei Parchi di Roma.

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Leggi l’articolo di Roberto Moretti sulla gara pubblicato sul sito FISO: Prosegue il Trofeo delle Ville 2013.

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25 novembre 2012 – Spinaceto – Camp. Laziale sprint e TIC

Sul nuovo impianto cartografato da Remo Madella nel quartiere reso famoso da Nanni Moretti in “Caro Diario”, si disputa il Campionato Laziale sprint e la prova finale del Trofeo Italia Centrale 2012.

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Leggi l’articolo di Roberto Moretti sulla gara pubblicato sul sito FISO: Campionati regionali Sprint.

Mappe:

Tracciato MA
Tracciato WA – M40 – MB
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3-4 dicembre 2011 – OringSprint Night & Day

Torna l’OringSprint in una versione completamente rinnovata: sabato sera una gara in notturna a Tor Tre Teste e domenica mattina una gara sprint sul nuovo impianto di Fontana Candida cartografato da Remo Madella.

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Mappe:

Tor Tre Teste – tracciato WA – M35
Fontana Candida – Tracciato MA
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19 aprile 2009 – Tor Tre Teste – OringSprint e Camp. Laziale sprint

L’OringSprint 2009 porta due novità: la formula di gara a doppia manche con somma dei tempi per la classifica finale e il nuovissimo impianto di Tor Tre Teste, realizzato da Remo Madella lo scorso inverno. La prima manche è valida anche come Campionato Laziale sprint e quinta prova del Trofeo delle Ville 2009. La seconda manche si disputerà con partenza a caccia!

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Mappe:

1a manche – tracciato M21-34
2a manche – tracciato M/W21-34