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Primi podi da agonista per Francesco in M14

Nella prova del Trofeo Nazionale Centri Storici di Clusone (BG) del 29 marzo Francesco ha conseguito un bel 3° posto nella Cat. M-14, alle spalle di Pietro Palumbo (Orienteering Crea Rossa) e dopo un testa a testa con Gabriele Bonora del CUS Bologna. L’M-14, come tutti i tracciati, vedeva i concorrenti impegnati in una prima parte di percorso nel centro storico vero e proprio, mente la seconda parte ha interessato la zona nuova residenziale, che ha trasformato la gara in una manifestazione podistica.

Il giorno successivo c’è stato il battesimo del bosco per Francesco, nella pineta di Clusone: il percorso era di livello tecnico adeguato, e il risultato è stato ancora un podio, alle spalle del solito Pietro Palumbo e di Damiano Bettega (G. S. Pavione).

Le successive due gare Francesco le ha disputate nel Trofeo Italia Centrale; qui la categoria è la M-16, in quanto la M-14 non è istituita, per cui i percorsi sono stati tecnicamente più impegnativi.

Nella gara del Tuscolo del 6 aprile il percorso prevedeva alcuni passaggi in zone complesse dal punto di vista orientistico, ma le difficoltà sono state superate e la gara è stata completata da Francesco in 28’19”, meglio di Lorenzo Corazza (31’43”) e di Michele Cipollini (36’25”), entrambi del CCR.

Anche a Gattaceca, il 13 aprile, ci sono stati passaggi impegnativi in zone caratterizzate da vegetazione insidiosa, con la variante che un paio di punti erano posizionati in zone di difficile attacco, per cui i tempi di gara si sono dilatati ma … niente paura, Francesco ha concluso anche stavolta al 1° posto in 42’13”, seguito da Matteo Lucarelli (54’57”) e Michele Cipollini (55’53”).

In definitiva, un ottimo esordio da agonista per Francesco, che ottiene anche un bel bottino di punti di Lista Base; infatti facendo la media dei cinque migliori risultati fin qui ottenuti, si colloca ad oltre 23 punti, e siamo solo ad aprile!

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Allenamenti nel bolognese

Nello scorso weekend, una “delegazione” romana composta da Daniele e 4 ciccierrini (Stefano, Michele, Andreina, Tommaso) hanno fatto visita al “distaccamento” bolognese dell’Orsa Maggiore, Arianna, per una due giorni serrata e divertente di allenamenti e… goliardia!

Partenza venerdì sera con arrivo a Bologna quasi a mezzanotte e… spaghettata alle 2 di notte!

Sabato, all’alba di mezzogiorno e sotto la canicola, allenamento middle one-man-relay con Stefano posatore al Parco della Chiusa. Nella serata, doppio allenamento sprint (quartiere tra il centro e San Lazzaro) che si rivela un po’ più lungo delle aspettative (frazione corta di 3,5km, lunga di 6km scarsi), con la prestigiosa compagnia di Emiliano Corona della Forestale accompagnato dalla moglie Sara (appena rientrati dal mare).

Sabato sera ci si gode movida e “passion” alla bolognese con Arianna a fare da cicerone… e sono di nuovo le 3!

Domenica mattina sveglia di buon’ora e partenza, sempre con Emiliano, verso Monghidoro invasa dalle auto da rally, con conseguente rinuncia all’allenamento sprint e salita verso l’Alpe a pochi chilometri di distanza per un ultimo allenamento middle/long sulla carta che fu già “assaggiata” con glassatura di neve in una prova di Coppa Italia nel 2010 🙂

Grazie ad Arianna per il supporto logistico, alle società Polisportiva Masi e CUS Bologna per la concessione delle carte, a Stefano per aver curato gli allenamenti… e a tutti gli altri per la compagnia!

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23/06/2013 – Cinque Confini – 5a prova Trofeo Italia Centrale

Domenica di caldo, sole e… salite! Daniele, Giuliano e la famiglia Mariani al gran completo hanno preso parte all’ultima prova regionale prima della pausa estiva, disputata ai piedi del Terminillo, sulla carta Acerone / Cinque Confini (provincia di Rieti).

Nella stessa location dello “storico” bronzo (Avvisati-Guardini-Pfister) in Open ai Campionati Italiani staffetta 2002, i nostri sapevano bene di trovare una gara molto impegnativa fisicamente, al di là della distanza middle, dati i vincoli che il terreno di gara impone al tracciatore: impossibile evitare tratte in costa e in salita con pendenze spesso molto accentuate.

Antonio, messa da parte la delusione per il podio negato da un punto errato nella sprint di San Gregorio due settimane prima, già a Fai della Paganella aveva lanciato la sfida in MA, conscio di poter dire la sua su un terreno di gara di questo tipo. Per lo stesso motivo, il sottoscritto sapeva che sarebbe servita una gara senza errori per poter ambire a una posizione di rilievo, indispensabile per tenere vive le speranze nella classifica generale del Trofeo Italia Centrale.

Beh, se le aspettative di Antonio si concretizzano (complimenti a lui!), le mie decisamente meno… ed è un peccato scoprire dagli split times che ero partito molto bene (addirittura in testa al primo punto!) per poi rovinare tutto già al quarto punto e poi di nuovo all’ottavo (che era di fatto nuovamente il quarto!) e al decimo. Insomma 4′ di errore in tutto senza i quali avrei forse agganciato il podio (si sa, con i se e i ma…) però è chiaro che senza preparazione fisica, in una gara fisica e veloce come questa, difficilmente si riesce a fare un buon risultato (impietoso il confronto dei tempi con Michele… 35 minuti contro 48!). Beh, per chi volesse dare un’occhiata al mio percorso, è caricato sul DOMA Orsa Maggiore.

Insomma, a parte il quinto posto del sottoscritto, per il resto ci sono quattro podi (le foto sono su Facebook), che fruttano ben 45 punti per il Campionato Regionale Società (secondi pari merito dietro l’irraggiungibile C.C.R.): Francesco, anche se solo, in M12 segna un tempo che difficilmente sarebbe stato battuto e dopo la gara prova anche il percorso MC; Leonardo sale ancora sul terzo gradino del podio nella M40 come a San Gregorio; Giuliano, inizialmente iscritto in MC, raccoglie l’eredità di Luca in MB centrando anche lui il terzo posto.

“Eroe” di giornata Antonio, che riesce nella sua impresa e porta a casa il primo podio regionale (3° posto) in MA! E La parola passa a lui…

La gara si correva su un terreno fin troppo scorrevole dove una buona velocità di base poteva fare la differenza anche perché la zona dei Cinque Confini è ben conosciuta. Ho cercato fin dall’inizio di correre e forte ma devo ammettere che ciò mi ha impedito di rimanere sempre in direzione commettendo qualche piccola imprecisione in zona punto. L’unico errore importante che ho commesso è stato alla 5 dove ho perso circa 1 minuto e forse questo mi ha precluso il 2° posto finale. Il percorso mi è piaciuto molto perché alternava tratte lunghe a tratte molto brevi e numerosi cambi di direzione e inoltre devo ringraziare il tracciatore per aver inserito tratte di sola e implacabile salita ad esempio la 5-6 e soprattutto la 11-12 dove ho potuto dare tutto quello che avevo, non senza però pagarne le conseguenze all’arrivo. Per ciò che riguarda Francesco e la M-12, il percorso era all’altezza e non troppo semplice, ma lui ha comunque fatto una gara impeccabile: penso che avrebbe vinto indipendentemente dalla presenza dei suoi avversari. L’unica recriminazione riguardo al tracciato è la lunghezza limitata della sua categoria.

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16/06/2013 – Fai della Paganella – 4a prova Coppa Italia

“Fausior”, il “falso signore”, questo è il nome della carta di gara, nonché toponimo della zona montana del Trentino, in cui si è disputata la quarta e penultima prova di Coppa Italia di questo 2013: nome alquanto azzeccato, in quanto, come ci ha anche spiegato il proprietario tutto Rock e Harley del nostro B&B, una volta dentro quel bosco, tutto sembra uguale e spesso si rimane ingannati da particolari che ti fanno pensare di essere in un posto quando invece sei in un altro.

L’Orienteering Mezzocorona fa una scelta coraggiosa nel portare un evento con tanti partecipanti (più di 500 al via) in una località così “scomoda” da raggiungere (circa 20′ di strada sterrata con tornanti vari e ridotte possibilità di parcheggio presso il ritrovo) e deve sicuramente ringraziare la splendida giornata di sole se le difficoltà si sono limitate a qualche foratura. Tuttavia, tutta la scomodità è pienamente ripagata dalla possibilità di correre in uno splendido bosco bianco, impegnativo fisicamente (per le pendenze elevate e per la presenza di rocce e rami a terra) e anche tecnicamente.

Se alla vigilia mi ero posto come obiettivo un posto tra i primi dieci, già dopo i punti del warm-up ho dubitato che avrei ottenuto una prestazione all’altezza delle aspettative: fiatone sulle salite, gambe legnosissime e fastidio per il caldo. Tuttavia sono riuscito a condurre una gara abbastanza regolare, senza errori gravi ma solo qualche incertezza che complessivamente non ha inciso per più di 5′ sul tempo finale intorno all’ora e mezza. Risultato: ottava posizione finale, a 12′ dal vincitore, con un distacco quindi anche più contenuto rispetto a Monte Livata in cui ero arrivato sesto… obiettivo raggiunto! La mappa con le scelte di percorso è pubblicata nella nuovissima sezione DOMA (Digital Orienteering Map Archive) dell’Orsa Maggiore: doma.asdorsamaggiore.it.

L’unico altro partecipante dell’Orsa Maggiore, Antonio, pur recriminando per qualche errore di troppo, si è piazzato in decima posizione nella M18, migliorando di molto lo score dell’ultima prova di Coppa Italia. Ad accompagnarci in questa dura ma divertente trasferta, tra orienteering, partite a freccette e qualche pinta di birra alla spina spillata da un vecchio motore Harley riadattato, Stefano (terzo e premiato in M40), Avgustina (quarta in WA) e Margherita (quarta in W40).

Il commento di Antonio: “La mia prova in M-18 è stata caratterizzata da alti e bassi. Il terreno era molto lento e scosceso (non il massimo per chi non poteva permettersi di scivolare). La prima parte di gara è stata comunque buona con minimi errori e una corsa sempre in spinta con una proiezione finale intorno alla sesta posizione, poi la stanchezza ha cominciato ad affiorare per vari motivi e ho cominciato a perdere lucidità. Infatti gli errori sono arrivati soprattutto in zona punto con il giro finale dopo il punto spettacolo fatto in calando.”

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09/06/2013 – San Gregorio – Camp. Laziale sprint

Domenica 9 giugno, l’incantevole paese di San Gregorio di Sassola è stato il “terreno di battaglia” per assegnare i titoli regionali della specialità più corta e frenetica della Corsa Orientamento, la sprint. Avendone organizzate tutte le edizioni dal 2002 al 2012 (nel 2011 di supporto alla Pol. G.Castello), partecipare finalmente a un Campionato Laziale sprint è praticamente una novità per l’Orsa Maggiore! Che anche questa volta ci mette lo zampino, visto che sono stato coinvolto dagli organizzatori del C.C.R. alla gestione informatica e Sport-Ident, come già nell’edizione 2011.

Cinque dei nostri schierati al via, con un bottino consistente ma anche qualche rammarico: se Francesco conferma quanto fatto vedere a livello nazionale in quel di Subiaco, dominando ancora una M12 forse un po’ troppo corta (meno di 8′ il suo tempo!), Leonardo coglie il terzo posto in M40 e Luca il secondo in MB, a 30″ dal primo classificato, dopo aver condotto in testa la prima metà di gara.

Sfortunata la gara di Antonio, invece, con ancora il gesso al braccio, che se non fosse incorso in un punto errato avrebbe colto un prestigiosissimo terzo posto in MA, dietro i “mostri” Nisi e Fiocca, con un bel vantaggio sugli inseguitori: a parte quella svista sul punto 10, per lui qualche difficoltà nella parte iniziale in centro storico, al termine della quale avrebbe il sesto posto, per poi rimontare alla grande nella seconda parte di gara nella periferia del paese e nel parco, con più salita e strada da correre.

Per me, invece, gara all’opposto: nonostante un paio di errori da 10/15 secondi, transito con il quarto tempo alla fine della prima parte ma non va la tenuta fisica nella seconda metà, in cui c’è meno da seguire la carta e spingere più con le gambe. Alla fine è un quinto posto a 30″ dal terzo, neanche così male…

Il commento alla gara del giorno spetta a Leonardo!

In attesa della mia partenza, nella bella cornice del castello, ho avuto modo di vedere arrivare Francesco, che in soli 7 minuti e mezzo aveva concluso la sua gara; così gli ho potuto chiedere il porta-descrizione punti, che mi ero dimenticato. A caldo, Francesco mi ha detto di qualche vago problema che aveva incontrato in gara, ma io avevo capito che la sua gara era stata ottima, per cui mi sono avviato alla mia partenza ringalluzzito.
E meno male, perché dopo il via mi sono ritrovato in una angusta piazzetta, dalla quale prendere la giusta direzione; ci mancava qualche comare a scrutarmi alle finestre, e mi sarei ritirato: troppo senso d’oppressione. Comunque, mossi i primi passi, il paese scorreva davanti a me proprio come me lo immaginavo via via dalla lettura della carta. Un paio di bivi simili ed ecco il primo contrattempo, ma sono pochi secondi.
Poi, un punto particolarmente defilato, il quarto, ed ecco che se ne vanno due minuti; il tempo di ammirare una collezione di giocattoli in attesa del loro proprietario e poi, vuoi mettere tutti quei vasi con fiori vari, basilico, salvia e tutto l’occorrente per un buon sugo?
Esco dal paese un po’ confuso ma, mi dico, è fatta; invece c’è tutta la salita della parte nuova e, per chi ha una certa età, è dura. La seconda parte della gara si svolge senza particolari problemi, se si esclude il fiatone, e alla fine un terzo posto che mi va benissimo.