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13 ottobre 2018 – Coppa Italia Temp-O

Sabato 13 ottobre organizzeremo nel quartiere della Garbatella la 6a prova di Coppa Italia di Trail-O, nella specialità del Temp-O.

Per l’ASD Orsa Maggiore si tratta della terza prova nazionale mai organizzata in questa disciplina, dopo i precedenti del 2010 a Tor Tre Teste e del 2011 al Parco della Caffarella, e la prima assoluta nella specialità del Temp-O in cui i concorrenti saranno impegnati esclusivamente su piazzole a tempo.

I quesiti saranno affidati a una coppia tracciatore/controllore di livello internazionale: Remo Madella e Valerio Pfister. Direzione di gara affidata a Daniele Guardini. Ulteriori info sull’evento saranno pubblicate dopo l’estate.

La manifestazione si svolgerà nel pomeriggio, dopo il prologo sprint della Roma City Race 2018, che vedrà concorrenti di tutto il mondo affrontarsi in una gara di Corsa Orientamento tra i lotti della Garbatella, con il clou dell’evento nel centro storico di Roma l’indomani, domenica 14 ottobre. Per ulteriori news sull’evento, il sito di riferimento è http://romacityrace.eu.

Con un programma che ricorda molto le prime due edizioni del Rome Orienteering Meeting (MMX e MMXI), quello del weekend 13/14 ottobre si preannuncia come uno dei più interessanti dell’anno per provare l’Orienteering nelle sue varianti più interessanti.

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12 maggio 2018 – 25ennale ASD Orsa Maggiore

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In occasione dei festeggiamenti per i 25 anni di attività, l’ASD Orsa Maggiore invita tutti a partecipare alla gara promozionale che si disputerà nel pomeriggio di sabato 12 maggio sulla mappa di Tor Tre TesteIl ritrovo sarà presso l’impianto sportivo A.Nori in largo Serafino Cevasco dalle ore 15.00.

Tipologia di gara:
Qualificazione: gara a sequenza obbligata di specialità “spriddle” (tempi dei vincitori tra 20 e 25 minuti), con free punching start dalle ore 15.30
Fase finale: gara di micr-orienteering/labirinto in più round da 3 concorrenti (6 batterie, 3 semifinali e 1 finale)

Mappa: Tor Tre Teste – CO657 – scala 1:5.000 – equidistanza 2m – omologata aprile 2009
Categorie:
 Rosso – Giallo – Bianco (ordine di lunghezza e difficoltà decrescente) – Scuole
Iscrizioni: Entro le 24.00 di martedì 8 maggio, tramite sito FISO per le associazioni affiliate oppure a mezzo email per le scuole, allegando il modulo apposito, da portare timbrato e firmato dal Dirigente Scolastico il giorno della gara.
Quote: 7,00€ per i tesserati agonisti nati nel 1999 e anni successivi. 4,00€ per tutti gli altri. Noleggio SI-Card 1,00€.

Premiazioni: presso il ritrovo alle ore 18.30 cca, per i primi tre classificati al round finale del micr-orienteering/labirinto e primi tre classificati nelle categorie scolastiche.

Al termine della gara offriremo un aperitivo per brindare insieme al quarto di secolo di vita della nostra Associazione… non potete mancare!

Indicazioni per raggiungere il ritrovo con mezzo privato: largo Serafino Cevasco è facilmente raggiungibile sia dal centro che dal GRA (uscite Casilina e Prenestina Bis).

Indicazioni per raggiungere il ritrovo con mezzi pubblici: sabato 12 maggio apre la nuova stazione Metro C di San Giovanni, per raggiungere il ritrovo con i mezzi pubblici dal centro si consiglia di prendere la Metro C fino alla stazione “Mirti”, quindi percorrere tutta via dei Platani e via dei Meli fino ad arrivare sul lato opposto dello Stadio A.Nori rispetto a largo Serafino Cevasco (1,6km). Utilizzando la Metro A/B, invece, scendere alle stazioni di Cinecittà o Ponte Mammolo e prendere il bus 451 dal capolinea, fino alla fermata “Togliatti/Meli”, quindi percorrere tutta via dei Meli come sopra (1km). Per chi viene dalla periferia Est, raccomandata la Metro C, fermata “Torre Maura” e poi il bus 556 fino alla fermata antistante la chiesa di Dio Padre Misericordioso (la chiesa “delle vele”).

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4-5 novembre 2017 – Bologna Orienteering Summit

Ultimo weekend di impegni nazionali della stagione agonistica 2017, il doppio appuntamento sprint di Bologna ha visto schierata al via l’ASD Orsa Maggiore praticamente al completo, divisa tra le categorie master, le assolute e quelle giovanili. Il programma prevedeva una prima prova sprint nel quartiere Navile a nord di Bologna il sabato pomeriggio, valida sia per il circuito Sprint Race Tour che come prova finale di Coppa Italia, mentre domenica mattina, nell’arena di Piazza Maggiore si è disputata la finale dello Sprint Race Tour nel centro storico del capoluogo emiliano.

Gli occhi di tutti noi (e non solo) erano puntati su Francesco, che si giocava la vittoria nella categoria M16 sia nella classifica generale di Coppa Italia che in quella dello Sprint Race Tour. Nella gara sprint del quartiere Navile gli sarebbe bastato un risultato minimo per ottenere i punti necessari, ma è riuscito a fare molto di più, arrivando 3° ad appena 1″ dalla seconda piazza e a circa 20″ dalla vittoria: tutto sommato un risultato che conferma la costanza del suo rendimento lungo tutta la stagione, coronata dalla vittoria finale nel circuito di Coppa Italia.

Al Navile era importante correre molto, molto forte , quasi come le auto che sfrecciavano sull’autostrada che divide la carta in 2 ed in effetti la gara Elite è stata tiratissima: per Antonio, terminate le gare di MTB-O e rimesse le scarpe da running ai piedi è arrivato un buon 24° posto assoluto e 18° tra gli italiani nel gruppone che vedeva più di dieci atleti racchiusi in 30″; con una scelta di percorso più oculata alla 14 il risultato sarebbe stato migliore. Infine Leonardo ha concluso una gara pulita in 14a posizione in M55. I commenti relativi alla gara sono stati simili: per Francesco è stata stancante perché non c’era un attimo di respiro, Antonio avrebbe preferito una gara con più dislivello ( ma purtroppo Bologna è stata costruita in pianura) o quantomeno con un tracciato più contorto.

Alla gara di domenica nel centro storico di Bologna era presente anche Filippo, il più giovane e primo a partire della famiglia Mariani, che in M12 è arrivato 21°, ma non è stato del tutto soddisfatto della sua gara. Sia Francesco che Antonio hanno fatto i conti con il diluvio che si è abbattuto sulla città: Francesco rispetto a sabato si è addirittura migliorato ottenendo il 2° posto sia nella gara che nella classifica finale di Sprint Race Tour dietro al “solito” Damiano Bettega (tra i due una rivalità/amicizia che ci ricorda molto quella tra Francesco Avvisati ed Emiliano Corona negli anni ’90, viste anche le due società di provenienza, l’Orsa Maggiore da una parte e il Gruppo Sportivo Pavione dall’altra).

Anche Antonio è riuscito a limare 3 posizioni rispetto al giorno prima, ottenendo un 15° posto tra gli italiani. I percorsi sono stati leggermente più interessanti rispetto al giorno precedente con la gara resa più frizzante dal fondo bagnato e viscido (non sono mancate le cadute, nemmeno per i “nostri”): oltre a guardare la carta era importante guardare dove mettere i piedi. Leonardo, infine, forse stanco dalle ore passate al volante ha commesso un errore di circa 50″ chiudendo la sua gara (fortunatamente asciutta) in 22a posizione.

Quanto ai “nuovi” master in società, prestazioni da medio bassa classifica in entrambe le gare per Daniele, Luca, Giuliano (M35) e Arianna (W35), con un doveroso ringraziamento a quest’ultima che ha generosamente e pazientemente ospitato tutta la “delegazione romana” a casa propria, incluse le sorelle Brandi dei “cugini” del CC Roma, impegnate nella WElite.

Ultimo weekend nazionale della stagione, dunque, e tempo di bilanci per l’Associazione, che grazie agli exploit di Francesco e al rientro alle gare di Antonio ha vissuto una delle stagioni più positive della sua storia, cui probabilmente è mancato solo l’acuto di un titolo nazionale per la consacrazione definitiva, sebbene anche il 7° posto nella staffetta MElite agli ultimi Campionati Italiani sia stato un risultato sorprendentemente positivo e prestigioso.

Il bottino di punti nel Campionato Italiano di Società di Corsa Orientamento (307, il più alto di sempre) porta l’Orsa Maggiore al 29° posto nella graduatoria nazionale generale (seconda società nel centro-sud Italia, a 30 punti dall’IK Prato), con il 21° posto nella classifica giovanile e il 24° in quella assoluta. Da non dimenticare anche l’8° posto generale nell’omologa classifica generale di MTB-Orientamento, con addirittura il 5° posto tra gli assoluti: anche in questa disciplina un risultato eccezionale e buon viatico per la stagione 2018 ormai alle porte, che vedrà l’impegnativo passaggio in M18 per Francesco.

(scritto a quattro mani da Antonio Mariani e Daniele Guardini)

Foto di gruppo prima del via!
“Caduta e ripresa” per Francesco sull’ultimo punto in Piazza Maggiore (foto Davide De Nardis)
Sprint finale per il 2° posto (foto Davide De Nardis)
Premiazioni finali di Coppa Italia cat.M16 (foto Mariano Maistrello)
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EYOC 2017 – Francesco alla rassegna europea giovanile

Con i Campionati Mondiali di Corsa Orientamento Assoluti (WOC) e Giovanili (JWOC) appena conclusi in Estonia e Finlandia, quelli di Trail-O appena iniziati in Lituania, la stagione orientistica internazionale ha vissuto il suo momento più “caldo” nell’area baltica. Ma anche nel cuore dell’Europa, in Slovacchia, si è tenuto tra fine giugno e inizio luglio un evento di particolare rilievo per fare conoscenza dei top-orienteers di domani: i Campionati Europei Youth (EYOC), riservati agli under 18 e under 16.

Abbiamo la fortuna di avere in squadra uno dei ragazzi che ha ricevuto la convocazione in M16 agli EYOC da parte del selezionatore delle squadre giovanili Corrado Arduini ed ecco quindi un resoconto dell’esperienza del nostro Francesco Mariani, augurandogli che sia solo il primo di una lunga serie!

A fine maggio, dopo aver gareggiato nelle prove di Coppa Italia della prima metà della stagione, con mia grande emozione sono riuscito ad ottenere la convocazione nella categoria M16 per gli “European Youth Orienteering Championships” (EYOC) 2017 che si sono tenuti in Slovacchia dal 28 giugno al 2 luglio; ed ora che sono a casa posso raccontare a caldo questa importante esperienza.
I due model event in città e nel bosco del giorno precedente alle manifestazioni mi hanno fin da subito proiettato sui terreni che avrei potuto incontrare in gara. Ho capito che erano entrambi terreni molto fisici, in cui bisognava saper dosare le forze e utilizzare la testa. Con tutte le precauzioni dateci dai nostri tecnici accompagnatori, sono andato a dormire un po’ teso ma allo stesso tempo orgoglioso di essere lì, sapendo che il giorno dopo avrei debuttato in una competizione nella quale dovevo giocarmela con i più forti al mondo.
Siamo dunque arrivati al giorno tanto atteso della prova sprint, svoltasi nella ridente cittadina slovacca di Banská Štiavnica. Mi aspettava una gara allo stremo di 2,5 km con addirittura 145 m di dislivello. In carta prevale il verde oliva del terreno privato e infatti le strade non sono molte, e nemmeno troppo intricate, ma quello che inganna è la loro irregolarità. Il tempo dei vincitori era stimato a 12 minuti ma gli organizzatori si sono spinti un po’ oltre e alla fine solo uno è riuscito a scendere sotto i 13 minuti. Per quanto riguarda la mia prestazione non è andata come speravo: ho chiuso in 66^ posizione in 16’03”. La prima parte, fino al punto spettacolo, prevedeva la discesa verso il centro della città; qui ho commesso quasi subito un errore da 30 secondi, succeduto da un’incertezza e persino una caduta, nella quale ho perso tempo e concentrazione. Nella seconda erano previste strade molto scoscese, alcune delle quali rese ancora più insidiose dalle scale. Era qui che si testava la resistenza sia fisica che mentale di un’atleta, test non superato da me che, oltre a non avere le forze in salita, ho commesso un banalissimo errore di 40 secondi proprio dopo la zona più ripida dettato dalla fatica che mi aveva fatto perdere concentrazione. Sono così arrivato abbastanza deluso ai piedi del castello della città (dove era posto il finish) desideroso più che mai di migliorarmi l’indomani.
Eccomi quindi alla partenza della gara long ad Ovest di Banská Bystrica. Stavolta i tempi dei vincitori erano stimati intorno ai 45 minuti in un percorso di 5,3 km con un dislivello pesantissimo di 355 m. Il bosco aveva una vegetazione mista, le zone di bosco bianco dalla visibilità ottima si alternavano in modo equivalente a quelle di bosco verde; le zone di verde 1 non erano molto scomode, a differenza delle zone disboscate aperte grezze piene di sottobosco e rami a terra. Io mi sono classificato 50° con il tempo di 59:34, ma, a differenza della gara sprint, non ho grossi rimpianti; ho fatto una gara pulita, ho gestito bene le tratte lunghe e sono contento delle mie scelte (ne ho sbagliata solo una), anche se per tre volte ho avuto difficoltà in zona punto. Come prevedibile ho patito molto i frequenti tratti di salita ripida nei quali era impossibile correre, ma non ho mollato e sono sempre riuscito a spingere. Così, dopo uno sprint tirato al massimo, ho concluso anche la seconda giornata di gare.
Il terzo giorno era quello della staffetta, nella quale la mia presenza non era assicurata, considerando che i posti erano tre e noi eravamo in cinque, ma alla fine mi hanno schierato come terzo staffettista. Il luogo di gara era il medesimo del giorno prima e io ero carico anche se sentivo che ancora non avevo smaltito la stanchezza della long. La gara era cominciata e come primo frazionista presentavamo il più forte in squadra, una garanzia pensavamo, e invece è successo quello che noi speravamo non succedesse, ovvero che lui tardava ad arrivare. Io e l’altro mio compagno eravamo sempre più turbati. Quando ha tagliato il traguardo era scuro in volto e molto deluso. Si è scusato con noi ma è riuscito comunque a darmi qualche consiglio sulla gara. Passava il tempo e neanche il secondo frazionista si faceva vedere. Solo dopo l’arrivo dei vincitori è riuscito a darmi il cambio. Mi aspettava l’ennesima faticata da 3,7 km e 235 m di dislivello e non mi stavo presentando con la giusta concentrazione, ormai demoralizzato dalle prestazioni dei miei compagni di staffetta. Tutto ciò si è poi ripercosso sui primi due punti in cui ho perso in tutto circa tre minuti; quando sembrava che mi stessi riprendendo, ho commesso un errore di ben sette minuti a metà gara. Ho concluso una gara insoddisfacente sulla falsa riga dei miei compagni, finendo nella parte bassa della classifica in 19^ posizione.
In conclusione, archiviando i risultati, ho passato un’entusiasmante settimana insieme ai miei compagni di nazionale (ovviamente tutti del Nord Italia) con i quali ho riso e scherzato in abbondanza, portandomi a casa un’esperienza significativa che mi ha formato anche sul piano tecnico.
Ed ora, dopo un meritato riposo, si potrebbe fare un pensierino agli EYOC 2018…

EYOC 2017 finale Sprint M16
EYOC 2017 finale Long M16
EYOC 2017 staffetta M16